Via Emmeli – Becco di Mezzodì

Alla riscoperta di una via classica: via Emmeli sul Becco di Mezzodì

Qualche giorno fa siamo andati a riscoprire una via classica che andava molto di moda nella prima metà del 900′: la via Emmeli sul Becco di Mezzodì. Aperta da un gruppo di alpinisti nell’autunno del 1927, questa via faceva parte delle classiche che salivano l’ambita cima del Becco di Mezzodì (2603) assieme alla via normale e al camino Barbaria.

Il gruppo di alpinisti che realizzò la via era composto da: S. Marzollo, S. Casara, M. Canal, Emma e C. Capuis, A. Marzollo e G. Simonia. Alcuni nomi sono riccorenti nell’alpinismo classico e possiamo ritrovarli in altri itinerari nel vicino gruppo della Croda da Lago.

La nostra intenzione è quella di ripolverare le vie classiche del gruppo della Croda da Lago ultimamente poco frequentate a causa di lunghi avvicinamenti. Ma attrezzandosi con l’E-Bike oppure soggiornando presso il nostro rifugio, l’accesso alla via risulta più agevole.

La via è stata di recente integrata con alcune protezioni a spit sulle soste dal terzo tiro in poi e i chiodi originali lungo i tiri sono stati ribattuti. Nel rispetto della via originale e dei suoi apritori, sono stati mantenuti tutti i chiodi originali sulle soste cosicchè i più appassionati potranno risalirla in chiave tradizionale.

Mentre affrontavamo la salita con i materiali dei giorni nostri, abbiamo potuto apprezzare l’ardire degli alpinisti del tempo.

Descrizione dell’itinerario

La via classica in ambiente alpino si affaccia sulla conca d’Ampezzo e sul sottostante pascolo delle Rocchette regalando sempre splendidi scorci di natura. Spesso è possibile sorvegliare dall’alto i camosci al pascolo.

L’esposizione ad est e sud-est la rende un’ottima scelta anche per le giornate meno soleggiate.

La linea è sempre logica e segue le debolezze della parete fino alla cima. L’arrampicata è sempre su ottima roccia grigia e nera talvolta buona ma con qualche detrito da pulire per la scarsa frequentazione degli ultimi 50 anni. Le soste sono a spit e lungo i tiri le protezioni sempre buone e facilmente integrabili con friends di cui se ne consiglia la serie completa.

Dalla cima la vista regala indimenticabili parorami a 360° sulle vette dolomitiche: tra le più alte troviamo il Pelmo, l’Antelao, la Marmolada, il Sorapis, la Civetta e le Tofane, più in lontananza il Gruppo del Cristallo, le Tre Cime di Lavaredo, il Gruppo del Lagazuoi, la Moiazza e la Croda Rossa

Pier Smalini in partenza sul 6° tiro

La fessura del 5° tiro

Federico Svaluto – uscita camino 6° tiro

Pier Smaltini – uscita traverso 3° tiro

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