Scialpinismo a Croda da Lago

Due gite per lo scialpinismo nel gruppo della Croda da lago

L’inverno che stiamo vivendo è caratterizzato da moltissima neve scesa nel mese di dicembre e gennaio. Purtroppo la situazione epidemiologica non ha consentito agli impianti sciistici di aprire. Il turismo invernale è stato dirottato ad altre attività sportive, quali lo sci di fondo, le passeggiate con le racchette da neve e lo scialpinismo. Cogliamo così l’occasione per consigliarvi due gite di scialpinismo nel gruppo della Croda da lago.

Il gruppo della Croda da Lago si presta molto allo scialpinismo e vanta numerose escursioni. Itinerari semplici o più impegnativi ma molto suggestivi per il panorama che li circonda.

Cima Corvo Alto – Forcella Ambrizzola – Campo di sotto

Un classico giro lasciando una macchina al Passo Giau e la seconda macchina nella frazione di Campo di sotto (Cortina d’Ampezzo). Questo itinerario è molto panoramico, senza grandi dislivelli ed adatto anche a persone poco esperte nello sci fuori pista.

La partenza è 3 km sotto al Passo Giau, si raggiunge la Forcella Giau (2458 m) dove si apre uno dei panorami più belli delle nostre zone, il maestoso Pelmo occupa quasi interamente la scena.

Dalla Forcella Giau si scende fino alla base del Monte Corvo Alto, si inizia a salire sulla cresta fino a raggiungimento della cima (2455 m).

Si scende nel versante verso Malga Mondeval, si attraversa l’alpeggio di Mondeval famoso per il ritrovamento dell’uomo preistorico di Mondeval e si raggiunge la Forcella Ambrizzola (2277 m). Da quest’ultima forcella inizia la discesa verso il Rifugio Croda da Lago.

Scialpinismo a Mondeval

Senza raggiungere il rifugio si incontra la strada forestale 432 e in poco tempo arriverete alla frazione di Campo di sotto. In alternativa se non si vogliono utilizzare 2 automobili è possibile raggiungere Cima Corvo Alto e tornare indietro attraverso l’itinerario della salita.

Rocchetta di Prendèra

Un’altra gratificante gita di scialpinismo nel gruppo della Croda da lago è la vetta della Rocchetta di Prendera. Dislivello piuttosto impegnativo (1300 m. circa) ma la fatica viene ricompensata da uno dei panorami più belli sulla conca ampezzana e sulla valle del Boite. Partenza da Campo di sotto lungo la strada forestale numero 432 che sale verso il Rifugio Croda da Lago/Malga Federa, superata la Malga Federa si sale ancora per qualche centinaio di metri e prima che la strada inizi a salire si gira sulla sinistra. Si prosegue sempre verso sud con il Becco di Mezzodì sulla propria destra fino a raggiungere la vetta della bellissima Rocchetta di Prendèra (2496m). La discesa si effettua sullo stesso itinerario della salita.


ATTENZIONE : PREPARAZIONE DI UN ITINERARIO

Prima di intraprendere un qualsiasi itinerario bisogna prepararsi adeguatamente:

  • Leggere il bollettino niveo-metereologico ;
  • Studiare adeguatamente il percorso su una carta topografica o su alcune guide specifiche sullo scialpinismo;
  • Verificare il proprio materiale (Pala, sonda, artva);
  • Conoscere la propria preparazione fisica e i propri limiti.

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